Il chilometro lanciato
Il chilometro lanciato (in francese kilomètre lancé o KL) è la disciplina dello sci alpino dedicata esclusivamente alla velocità pura. Si tratta della specialità più estrema dello sci, in cui l’obiettivo è percorrere un tratto rettilineo nel minor tempo possibile, raggiungendo velocità oltre i 200 km/h.
Gli atleti partono da una rampa inclinata e affrontano una lunga fase di accelerazione controllata, fino a entrare nel tratto cronometrato di 1.000 metri (da cui il nome). Per ottenere le massime prestazioni, utilizzano tute aerodinamiche, sci più lunghi del normale (fino a 240 cm) e una posizione del corpo estremamente raccolta, per minimizzare la resistenza dell’aria.
Questa disciplina non fa parte delle gare olimpiche, ma ha un suo circuito e record riconosciuti ufficialmente dalla FIS. È una delle prove più spettacolari e tecniche, in cui il controllo e il coraggio sono spinti al limite assoluto.
Record Mondiali nel Chilometro Lanciato: Una Corsa Verso l'Estremo
Il chilometro lanciato è la disciplina dello sci alpino dedicata esclusivamente alla velocità pura. In questa specialità, gli atleti scendono lungo tracciati rettilinei con l’obiettivo di raggiungere la massima velocità possibile. Nel corso degli anni, i record mondiali sono stati costantemente migliorati, spingendo i limiti umani sempre più avanti.
Record Maschili
1930: Gustav Lantschner stabilisce il primo record ufficiale con 105,675 km/h.
1947: Zeno Colò raggiunge 159,292 km/h.
1978: Steve McKinney è il primo a superare i 200 km/h, registrando 200,222 km/h.
1993: Philippe Goitschel tocca i 233,610 km/h.
2006: Simone Origone stabilisce un nuovo record con 251,397 km/h.
2016: Ivan Origone, fratello di Simone, raggiunge 254,958 km/h.
2023: Il francese Simon Billy stabilisce l’attuale record mondiale con 255,500 km/h.
Record Femminili
2016: Valentina Greggio stabilisce il record femminile con 247,083 km/h.
2025: Durante una gara a Vars, Greggio registra 202,140 km/h, superando tutti gli uomini in quella competizione.
Questi record testimoniano l’evoluzione della disciplina e la continua ricerca della massima velocità da parte degli atleti.
